Il Poggio.

I vini

Le bottiglie e le annate

Vini veri, d’annata, di territorio. Vini genuini, naturali, senza paura. Vini frutto della valorizzazione del territorio nel pieno rispetto dei processi naturali, della pazienza di andare appresso al tempo, senza affrettarlo, e della riscoperta di pratiche e ricette che affondano le radici in un sapere antico e diretto.

I vigneti sono potati a guyot e vengono trattati solamente con zolfo e rame, mentre in cantina l’intervento sul vino è ridotto al minimo, non vengono aggiunti solfiti né effettuate filtrazioni.

Ogni annata è diversa, così lo sono l’uva e la sua maturazione. Per questo le fermentazioni spontanee, le lunghe macerazioni e i lunghi affinamenti, rendono i vini del Poggio un prodotto vivo e unico.

Ogni anno, se l’annata lo concede, l’azienda produce:

Vino Rosso

Barbera vinificata in purezza, due mesi sulle bucce, svinatura e affinamento in legno. Il terreno argilloso calcareo e il calore dei colli piacentini impreziosiscono la natura tagliente del vitigno.

Tipico taglio piacentino, 50% barbera e 50% croatina, in cui acidità e morbidezza danno vita ad un vino ricco e profondo. I due vitigni vengono vinificati separatamente con diversi tempi di macerazione, circa due mesi in acciaio, uniti al seguito del lungo affinamento in legno. Navel come il canale che divide gli storici vigneti dell’azienda.

Vino Bianco

Malvasia di Candia aromatica in purezza, vitigno che ha viaggiato per tutto il bacino del mediterraneo trovando nel piacentino una delle sue espressioni più interessanti grazie alle lunghe macerazioni che portano a profumi intensi e a una vigorosa estrazione del tannino. La malvasia viene lasciata sulle bucce dai due ai sei mesi e affinata in acciaio.

Vino Bianco

Ortrugo 100% o “altrüg”, in dialetto, l’altra uva. Questo vitigno autoctono è stato storicamente utilizzato come uva da taglio. Qui, invece, la scelta di valorizzarlo in purezza, con una macerazione di qualche settimana, affinamento in acciaio e rifermentazione spontanea in bottiglia.

Vino Bianco

Interpretazione piacentina di uve Sauvignon. Il mosto in fermentazione rimane sulle bucce circa quaranta giorni, per poi essere svinato e affinato in acciaio. Una vinificazione selvaggia come le sue uve, per esaltare freschezza, aromaticità e sapidità.

Vino Rosato

Per assecondarne la spiccata acidità, le prime uve di Barbera raccolte vengono destinate al Vino del Poggio Rosato, con vinificazione in bianco a pressatura diretta. Viene messo in bottiglia con l’arrivo della primavera, con un residuo zuccherino naturale. Quando la cantina si scalda, i lieviti attivano la rifermentazione in bottiglia, donando la tipica effervescenza al vino.